
Il 20 novembre del 2025 l’81ª Assemblea Generale CEI ha approvato la Mozione che riceve il Documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza”, frutto del Cammino sinodale 2021-2025. E ora?
Lo scorso 13 aprile con Anita Prati abbiamo approfondito il tema del ruolo delle donne (n.71).
Lunedì 25 maggio insieme al gesuita Padre Pino Piva analizzeremo a che punto siamo sul ‘Tutti, tutti, tutti’ (n.30).
Nel documento di sintesi si legge infatti che per «passare dalla logica escludente del dentro/fuori ad una di implicazione e riconoscimento», in alcuni casi e su alcuni temi occorre ancora un ulteriore approfondimento, confronto e discernimento comuni, per arrivare, con gradualità, a scelte condivise. Ma, al tempo stesso, non vogliamo rinunciare a tenere ben presente che «lo sguardo di fede rifugge le rigide categorie e domanda di accogliere le sfumature, comprese quelle che a occhio nudo non si vedono», poiché i «discepoli sono in cammino verso una realtà che ha posto per tutti e tutte».
Il gesuita Padre Piva ci aiuterà a comprendere le proposte avanzate dall’Assemblea sinodale:
a. che le Chiese locali e le Conferenze Episcopali Regionali promuovano percorsi di accompagnamento, discernimento e integrazione nella pastorale ordinaria di quanti desiderano fare cammini di maggiore integrazione ecclesiale, ma sono ai margini della vita ecclesiale e sacramentale a causa di situazioni affettive e familiari stabili diverse dal sacramento del matrimonio (seconde unioni, convivenze di fatto, matrimoni e unioni civili, etc.);
b. che le Chiese locali promuovano percorsi e approcci pastorali di accompagnamento e integrazione nella vita ecclesiale delle coppie conviventi, che hanno in animo una futura unione nel sacramento del matrimonio, tenendo conto di questo loro desiderio;
c. che le Chiese locali, superando l’atteggiamento discriminatorio a volte diffuso negli ambienti ecclesiali e nella società, si impegnino a promuovere il riconoscimento e l’accompagnamento delle persone omoaffettive e transgender, d. che la CEI sostenga con la preghiera e la riflessione le “giornate” promosse dalla società civile per contrastare ogni forma di violenza e manifestare prossimità verso chi è ferito e discriminato (Giornate contro la violenza e discriminazione di genere, la pedofilia, il bullismo, il femminicidio, l’omofobia e transfobia, etc.);
e. che le Chiese locali e le Conferenze Episcopali Regionali formino opportunamente gli operatori pastorali e si avvalgano di esperienze formative e prassi già in atto.
Appuntamento per lunedì 25 maggio alle ore 20.45
Dalle ore 20 momento conviviale insieme.
Iniziativa organizzata in collaborazione con La Tenda di Gionata.


