Il saggio ascolti e accrescerà il sapere (Pr.1,5)

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Cammino sinodale delle Chiese in Italia e poi? Primo focus sulle Donne – Lunedì 13 aprile ore 20.45

Da Nostro Tempo del 29/03/2026

Il 20 novembre del 2025 l’81ª Assemblea Generale CEI ha approvato la Mozione che riceve il Documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza”, frutto del Cammino sinodale 2021-2025. E ora? A che punto siamo ad esempio con la possibilità di “rimuo

vere gli stereotipi di genere e sviluppare una visione di guida ecclesiale innovativa, capace di dare spazio a dinamiche più comunicative e partecipative, riconoscendo alle donne compiti di effettiva e autonoma responsabilità ecclesiale” (n.71 – Una Chiesa di donne e uomini insieme)?

Sarà Anita Prati, redattrice di Settimana News, a rispondere a questo quesito lunedì 13 aprile alle ore 20.4

5 in Biblioteca Diocesana Ferrini&Muratori, Corso Canalchiaro 149. Prati approfondirà , approfondendo fatiche e fecondità del ruolo delle donne nella Chiesa, nella convinzione che “la storia delle donne è sempre stata una storia di pazienza, e non è il tempo che ci spaventa. Più che le rivoluzioni rumorose, con grancassa e bombarde, amiamo le rivoluzioni silenziose, quelle che iniziano in sordina, con minuscole, invisibili crepe nel soffitto, e piano piano, a piccoli passi, ti conducono in una storia tutta nuova fatta di libertà”.

L’incontro sarà anche l’occasione per la presentazione del Progetto “Sorelle Diocesi”, a cura di Lucia Prezioso, referente del progetto per la Diocesi di Modena-Nonantola.

 

Da Nostro Tempo del 12/04/2026

Donne e Sinodo: una riflessione e la presentazione del Progetto Sorelle Diocesi

Lo scorso 10 marzo scorso è stato pubblicato il Rapporto finale del Gruppo di Studio n.5 sulla partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa del Sinodo sulla Sinodalità. Alla Chiesa universale il rapporto lascia alcune sollecitazioni importanti a partire da

questa: “Una riflessione sul ruolo delle donne nella Chiesa è necessaria e urgente per un pieno riconoscimento della sua identità” e ancora ‘Il con

tributo delle donne non è un elemento accessorio, ma costituisce un servizio necessario alla comunità dei fedeli che scaturisce dal sacramento Battesimo e si esprime in modo particolare nella varietà dei carismi. La piena valorizzazione di tale contributo renderà la Chiesa più bella, più credibile e più fedele alla sua vocazione di sacramento universale di salvezza’. Queste parole sono sinergiche e rafforzano quanto già indicato ad ottobre 2025 nelle tre proposte avanzate dall’Assemblea sinodale nel documento finale del Sinodo della Chiesa italiana e cioè: 1.le Chiese locali, riconoscendo il genio femminile così come diceva San Giovanni Paolo II, promuovano una effettiva parità di genere nelle possibilità di accesso alla guida di Uffici diocesani e in ruoli di responsabilità pastorale in Diocesi, parrocchie e associazioni, nei Tribunali ecclesiastici, nelle Facoltà teologiche e istituzioni affini e nei ministeri istituiti, riconoscendo così l’apporto corresponsabile di parola, servizio, competenza delle donne. Favoriscano poi l’apporto di professioniste ed esperte nei percorsi di discernimento e formazione dei candidati al ministero ordinato e nelle istituzioni deputate alla formazione del clero e dei laici; 2.che la CEI, promovendo una rete di diverse realtà nazionali, sostenga la creazione di un Tavolo di studio permanente sulla presenza e l’apporto delle donne nella Chiesa, al fine di formulare proposte operative per incentivarne la corresponsabilità ecclesiale; 3. che la CEI sostenga e promuova progetti di ricerca di Facoltà teologiche e associazioni teologiche per offrire un contributo all’approfondimento delle questioni relative al diaconato delle donne avviato dalla Santa Sede.

Partirà proprio da questo contesto la riflessione di Anita Prati, redattrice di Settimana News, nell’iniziativa ‘Il Cammino sinodale…e poi? Uno sguardo sul ruolo delle donne nella Chiesa’ che si svolgerà lunedì 13 aprile alle ore 20,45 presso la Biblioteca Diocesana Ferrini&Muratori. La serata sarà anche l’occasione per la presentazione del progetto ‘Sorelle Diocesi”. La Diocesi di Modena-Nonantola nel gennaio 2026 ha aderito al progetto nato dall’esperienza della Chiesa di Napoli e oggi condiviso da undici realtà ecclesiali italiane. Si tratta di una “sorellanza ecclesiale”, mediante la quale si intende creare una rete di condivisione per aprirsi allo scambio di buone pratiche sul territorio e alla messa in comune di idealità e prospettive maturate nelle diverse diocesi. Gli obiettivi che si intende perseguire sono: far conoscere e condividere il patrimonio di contributi religiosi, culturali e sociali delle donne all’interno delle singole Diocesi; favorire l’approfondimento del testo sacro secondo una prospettiva offerta dagli studi sulle donne e dall’esegesi femminista; promuovere la ricerca e lo studio attraverso adeguati corsi di formazione di teologia delle donne; potenziare ministeri e servizi pastorali affidati anche ufficialmente alle donne sul territorio; incrementare il dialogo interreligioso con le donne di altri Paesi e culture; attivare pratiche e moltiplicare percorsi formativi per combattere l’emarginazione delle donne, la loro discriminazione, le violenze che subiscono, il non riconoscimento dei loro diritti, attraverso un dialogo aperto anche con le altre donne non praticanti, ma impegnate a difesa della dignità femminile; coltivare e verificare a ogni livello della formazione una seria attitudine nei ministri ordinati a rapporti trasparenti, paritari e cooperativi con le donne in ambito ecclesiale e civile. L’adesione della Chiesa modenese conferma la volontà della diocesi di aprirsi allo scambio di ‘buone pratiche’ e di contribuire attivamente alla costruzione di una visione ecclesiale inclusiva e sinodale.

VIDEO DELL’INCONTRO

 

Vangelo di Marco, un Vangelo marginale – Presentazione – 18 marzo ore 18

Mercoledì 18 marzo alle ore 18 presso la Biblioteca Diocesana Ferrini&Muratori (Corso Canalchiaro 149, Modena) sarà presentato “Un vangelo Marginale: Marco“, l’importante lavoro di don Giovanni Benassi , edito postumo a cura del Centro Studi don Giovanni Benassi.

 

Pier Angelo Carrara e Gabriella Maniscalco, che hanno curato l’edizione, sottolineano che l’opera è frutto di un ventennale lavoro di studio, ricerca, approfondimento sul testo del vangelo secondo Marco da parte dell’autore, Giovanni Benassi (1952-2025), sacerdote diocesano scomparso la scorsa estate, dopo esser stato alla guida della comunità parrocchiale di San Donnino Martire, a San Donnino Nizzola, per più di trent’anni.

Don Benassi, già autore de Il Mestiere di Dio (2002), La gioia nascosta (2003), La risurrezione non basta e Dal presepe al Vangelo (2005), lascia un testo sul Vangelo di Marco destinato sia agli studiosi, che potranno confrontarsi con l’originale approccio seguito dall’autore, sia alle persone comuni, che saranno intimamente arricchite dalla lettura.

 

 

 

 

POST INCONTRO:

SchemaPresentazione    proprietà intellettuale del Centro Studi don Giovanni Benassi.

Presentazione  proprietà intellettuale del Centro Studi don Giovanni Benassi.

Registrazione della serata

Per chi avesse interesse a seguire i lavori del Centro Studi don Giovanni Benassi può inviare una mail alla Biblioteca e saranno fornite tutte le specifiche.

In Biblioteca sono presenti alcuni testi di Don Benassi ad offerta libera.

 

Auguri di un Santo natale e di Liete festività

Si ringrazia l’artista Andrea Mastrovito per la concessione dell’utilizzo dell’immagine.

Durante la chiusura della Biblioteca al pubblico, sarà garantito il presidio della casella di posta.

Lo StrumenTe’ in Seminario

Sabato 8 novembre

Pomeriggio partecipato in occasione della Visita dello StrumenTè – Eventi associati alla Mostra Tesori Modenesi ritrovati : https://www.strumentazionestorica.unimore.it/tesori-modenesi-ritrovati/

E’ stata l’occasione per animare gli spazi della Sala Lettura con la strumentazione storica conservata in Seminario e per osservare curiosi esperimenti scientifici grazie a Giorgio Casalini.

Un ringraziamento alla prof.ssa Rossella Brunetti – UNIMORE

 

Grafismi materici di Fabrizio Loschi

L’artista Fabrizio Loschi anima con le sue opere il chiostro del palazzo del Seminario per tutto il mese di ottobre.

La mostra è visitabile fino al 31/10.

https://fabrizioloschi.it/

A guardare attentamente le sue opere, ci si accorgerà di quanto la sua arte dalle grandi dimensioni sia in realtà calligrafica, creando un bellissimo gioco di rimandi con le miniature e le stampe della sezione antica della Biblioteca Diocesana.

 

Alleanze tra vicinato

 

Il Tribunale ecclesiastico interdiocesano emiliano e l’ISSR dell’Emilia  condividono con la Biblioteca il piano ammezzato del Palazzo Arcivescovile del Seminario.

In occasione del seminario di formazione “Condividere l’antropologia cristiana: quali implicazioni?” organizzato dai due enti per la giornata del 2 ottobre,  la Biblioteca ha allestito una piccola mostra bibliografica sul tema delle ‘nozze’, tra libretti d’opera e edizioni illustrate dei grandi classici.

 

Visitabile fino al 31 ottobre.

 

Bancarella del Libro usato

Torna la Bancarella del Libro usato in occasione del Festival Filosofia 2025.

La Bancarella sarà aperta venerdì 19 settembre, sabato 20 settembre e domenica 21 settembre dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.

Vi aspettiamo per dare altre vite ai libri! Tutto, come sempre, ad offerta libera!

Intorno e Dentro al Festival Filosofia 2025 – anticipazioni

In occasione del festival della Filosofia 2025, come ormai decennale tradizione, la Biblioteca organizzerà la bancarella ad offerta libera nelle giornate di

VENERDì 19 settembre

SABATO 20 settembre

DOMENICA 21 settembre

Gli orari saranno comunicati a breve

Il Palazzo del Seminario vescovile ospiterà anche quest’anno una iniziativa artistica:

Daniela Alfarano, Daniele Pignatelli
Il dono

Curatori: Francesca Baboni e Stefano Taddei
Inaugurazione: sabato 20 settembre ore 18.00 alla presenza degli artisti e dei curatori

https://www.festivalfilosofia.it/2025/mostre/Daniela+Alfarano%2C+Daniele+Pignatelli-Il+dono

Sopravvivere a un abuso, dialogo con Patrick Goujon

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DOVE: Modena, Parrocchia della Madonna Pellegrina, ingresso da via Adria 23, Modena (in chiesa in caso di maltempo)

QUANDO: 30 giugno ore 21

Può un corpo ricordare ciò che la memoria ha dimenticato? Un terribile mal di schiena ha perseguitato per trent’anni Patrick Goujon: il dolore era iniziato quando egli era ancora bambino. Esami, visite mediche, ipocondria… erano piste percorse in lungo e in largo finché non si era rivolto ad un centro anti-dolore, che gli aveva proposto una pratica di medicina alternativa. La cura si era rivelata miracolosa, perché il male era scomparso. Fantastico: guarito a 46 anni senza farmaci! Eppure, c’erano giorni in cui si riattivava una fitta nella parte bassa della schiena; fino a quando era riemerso il ricordo di un’aggressione subita nell’arco di tre anni, quando era piccolo. Non bastasse, l’aggressore era un prete e l’aggredito sarebbe poi entrato nella Compagnia di Gesù ed ordinato lui stesso prete. Sono seguiti i dubbi sulla veridicità dei suoi stessi ricordi, la sorpresa di scoprire che l’abusatore era stato spostato nella segreteria del vescovado per allontanarlo dai bambini, le domande sull’autenticità della vocazione…

La parola, che non arrivava, l’ha pronunciata il suo corpo per un lunghissimo periodo, fintanto che padre Patrick Goujon non è riuscito a prendersi cura di se stesso.

È questo che l’autore gesuita di In memoria di me verrà a testimoniare a Modena, in una serata organizzata dal nostro Istituto di Scienze Religiose, in collaborazione con il “Servizio Interdiocesano di Prevenzione, Ascolto e Tutela dei Minori”, l’Istituto Giuseppe Toniolo e il Consorzio Creativo.

Articolo sul numero del 15/06/2025 del settimanale Nostro Tempo

1825-2025: 200 anni di Seminario in Corso Canalchiaro

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